lunedì 7 agosto 2017

La non-sofferenza


Lo ripeto anche a me stessa “si deve vivere una una vita a tentare di essere felici non a evitare di soffrire”.

Continuo a ripetermelo “essere felice, essere felice, felice”, immagazzino nella mia mente aforismi che peró mi confondono “la vita è un pendolo tra la noia e la sofferenza”... “bisogna essere felici almeno un’ora”.

Felici, felici, contenti e felici.


Eppure in alcuni momenti anche la semplice non-sofferenza non è tanto male.
Ma continuo a ripetermelo, felice, felice, felice. Intanto, peró, mi rallegro, sorrido e mi viene in mente un vecchio film di Woody Allen... e ridere fa bene all’anima.




Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare.

Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire.
Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere infelici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità.
Io spero che tu prenda appunti (Amore e Guerra)



martedì 18 luglio 2017

Amarsi un po'

Gli amori impossibili non finiscono mai (Le mine vaganti, Ozpetek)

Amare qualcuno, ma dover contenere quell’amore.
Sentire il sentimento dell’altro, senza poterlo contraccambiare apertamente, doverlo misurare, chiuderlo in una scatola e non esternarlo.
Fingere di non amare, vedere l’amato con un’altra persona, sentire il proprio intimo trafitto e sorridere, limitarsi a un “voler bene”.

Ballare insieme, davanti a tanti altri, essere vicini, sfiorarsi e fingere che il cuore non abbia avuto un contraccolpo.

Questi sono i sentimenti di Livia che ascolta la canzone di Battisti al ritorno di un incontro con l'amato, uno scontro con la realtà:

Amarsi un po’ è come bere.
Più facile è respirare.
Basta guardarsi e poi
avvicinarsi un po’
e non lasciarsi mai
impaurire, no no.
Però, però volersi bene, no
partecipare è difficile
quasi come volare.

giovedì 6 luglio 2017

I baci di Andrea

6 luglio - giornata mondiale del bacio, ultimamente ho l'impressione che ogni giorno sia la giornata mondiale di qualcosa, nelle ultime settimane ho notato quella del libro, del tiramisù, del gelato, in arrivo (ho contrallato) ci sono quella dell'amicizia, della fotografia e della tigre (per chi volesse festeggiare quest'ultima, è il 29 luglio).
Tornando al tema bacio, un estratto da Fotografie in Re Maggiore, i baci tra Elisa e Andrea: 


I baci con Andrea.
Perfetti sulle mie labbra mi legavano a lui. I nostri primi baci erano stati emozionati, ansiosi; erano stati i primi, ma me n’ero impossessata come fossero dovuti essere gli ultimi.
Il desiderio di Andrea di volermi rubare l’anima con quei baci.
Ora erano diversi, preziose promesse che richiamavano ogni felicità tra noi trascorsa e profetizzavano un futuro per sempre insieme.


(Fotografie in Re Maggiore)


venerdì 30 giugno 2017

Scarpe in valigia...

Sicuramente in molte hanno vissuto una cattiva esperienza simile a quella di Elisa in viaggio: scarpe sbagliate in valigia.

Volevo solo ritrovarmi carina per una sera. Nonostante la pioggia, nonostante l’umidità, nonostante il cielo grigio da giorni, volevo essere carina.
Non potevo di certo indossare i jeans, quelli ormai erano destinati alla lavatrice. Non potevo portare gli stivali più comodi, perché tra fango e pioggia ormai erano impraticabili. Mi accontentai del décolletté  nero.
– Sono pronta! –
– Are you caming with those shoes? –
– I don’t have any other dry shoes at the moment... but I’m used to these, so no problem –
“Non si hanno mai abbastanza scarpe e non se ne portano mai a sufficienza in viaggio!” perché non avevo ascoltato Livia!
(Fotografie in Re Maggiore)

venerdì 16 giugno 2017

Monika M parla di Fotografie in Re maggiore

La scrittrice e blogger Monika M parla di Fotografie in Re Maggiore
"...È un romanzo che esprime maturità e concretezza …  come un bellissimo fiore che galleggia sulla superficie, rivelando una delicata  intimità.
...
Vi ritroverete a chiedervi - sono più Livia o  Elisa? - ed io mi sono risposta: perché non tutte e due?!?"

Continuate a leggere il resto sul blog di Monika M:

lunedì 29 maggio 2017

Youth's follies #6

Follia numero 6: avventure - disavventure
Non sembra passato troppo tempo da alcune rocamboleschi episodi, da quell nottate ormai divenute leggendarie, ricordi lontani ma molto dettagliati: autobus notturni, incontri insoliti, l'attraversamento di fiumi solo la luce delle stelle.
Ci sono avventure più recenti, ce ne saranno ancora, ma che gusto avranno più di dieci anni dopo?

domenica 28 maggio 2017

Youth's follies #5

Follia numero 5: ossessione da cocco
Cocktail al cocco, profumo al cocco, cioccolatini al cocco, shampoo al cocco. Il mio primo drink per i 18 anni: Piña Colada.
La Piña colada non ha più lo stesso sapore, ma in questi giorni un assaggio di Malibu, una torta al cocco e un gelato al cocco sono stati un delizioso salto nel passato.
La maturità ha lasciato spazio ad altri gusti e ad altri sapori, ma un sorso dal passato è una picevole follia.